Commento sulla relazione di Stefano Baldini convegno di Monza 13 aprile 2019

La relazione esposta con le diapositive (trovabili alla fine della pagina) da Stefano Baldini (in merito al periodo in cui era Direttore Tecnico del Settore Giovanile Fidal) al convegno di Monza è una riflessione sull’impostazione da Lui proposta per dare ordine allo sviluppo dell’area giovanile della Fidal. Il suo impegno si suddivide in due periodi, il primo tra il 2013 e il 2016, il secondo tra il 2017 e il 2018, quest’ultimo periodo è stato interrotto con le sue dimissioni dalla struttura federale.

Questi due periodi hanno il pregio di avere obiettivi tecnici/organizzativi chiari e l’ausilio di una struttura organizzativa dedicata allo scopo, questo modello organizzativo presenta alcuni punti interessanti che nel corso dei due diversi momenti presentano uno sviluppo e un’espansione.

Un primo punto è rappresentato dall’ampio coinvolgimento dei migliori atleti dei settori U17 fino a U23, per tenere monitorati i giovani più interessanti nel tempo con interessamento dei tecnici personali e delle società di appartenenza e conseguente ampliamento delle partecipazioni alle manifestazioni internazionali per far fare esperienza. Ampio ricorso ai raduni e interessamento tecnico a casa degli atleti.

Implemento del numero dei tecnici dedicati a questo settore, tra il primo e il secondo periodo, con attività di controllo e monitoraggio durante tutto l’anno.

Progressivo potenziamento del settore sanitario per la salute degli atleti.

Questi tre aspetti, brevemente selezionati, hanno sicuramente permesso il miglioramento dei risultati dei nostri atleti nelle competizioni internazionali.

Di particolare interesse la parte conclusiva in cui si analizzano i punti che possono portare a ulteriori miglioramenti in particolare sottolineo:

  • La necessità di un processo di professionalizzazione a tutti i livelli Dirigenti/Tecnici/Atleti
  • Mentalità e ambizione di Dirigenti/Tecnici/Atleti
  • Programmazione dei percorsi di crescita dal settore Giovanile a quello Assoluto e Internazionale
  • Organizzazione di un calendario gare organico ai grandi appuntamenti internazionali
  • Investimento economico e struttura di supporto
  • Accentramento tecnico “controllato”

Commento sulla relazione: sicuramente l’aspetto economico per la gestione complessa che presenta uno sport come l’atletica è fondamentale ma una programmazione con obiettivi precisi, condivisi e applicabili è ancora più importante. L’Atletica di alto livello ha sicuramente bisogno per realizzare risultati importanti di un percorso piuttosto lungo nel tempo che parte da una buona preparazione giovanile per arrivare all’allenamento qualificato di un top. Questo cammino deve vedere il supporto della federazione non soltanto agli atleti di talento ma anche al suo allenatore e a tutte le componenti che compongono uno staff che ruota attorno al miglioramento della prestazione-obiettivo che si intende raggiungere a tavolino. Questa impostazione teorico/pratica data da Stefano Baldini è coerente con le finalità proposte e andrebbe sviluppata e migliorata nel corso del tempo per far tesoro dell’esperienza maturata.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: