L’IDEA

L’associazione culturale Smart Atletica nasce, per volontà di un gruppo di persone che vogliono contribuire alla crescita dell’Atletica Italiana, secondo una concezione moderna ed innovativa.

Questo gruppo ha quale comune caratteristica che unisce i suoi componenti: l’Amore e la Passione per l’Atletica Leggera, sport vissuto e praticato dagli stessi con ruoli e competenze diverse (Atleti, Allenatori, Dirigenti, Giudici, Organizzatori, etc,), ma soprattutto con le medesime motivazioni “lavorare al superamento delle difficoltà che a vario titolo e ad ogni livello limitano la crescita della disciplina regina degli sport”, rigettando in modo categorico qualunque velleitario perseguimento di interessi personali dei propri membri.

L’associazione culturale Smart Atletica si prefigge l’obiettivo di promuovere il dibattito e il confronto fra chi a vario titolo si interessa di Atletica Leggera, pertanto è aperta a tutti coloro che vogliano dare un contributo di idee utile a favorire la crescita della disciplina, per divenire laboratorio e punto di incontro delle idee di chi spende grande parte della propria vita su un Campo di Atletica.

Fra gli obiettivi di Smart Atletica vi è anche quello di contribuire a costruire un modello di gestione dell’intero movimento che consenta di superare le attuali difficoltà e che ottimizzi le risorse umane ed economiche in misura realmente funzionale ed al servizio di una moderna Federazione Sportiva Nazionale. Tale premessa è ancor più di attualità se si considera che al termine di questo ciclo olimpico (2020), il movimento dell’Atletica italiana sarà chiamato a realizzare un’importante opera di rinnovamento nelle “idee e nelle “persone”.

A modo di vedere dell’associazione culturale e sportiva Smart Atletica, prima delle candidature e dei nomi sono importanti le idee, i progetti e i programmi, che intercettino i bisogni del movimento e che siano in linea con l’evoluzione del fenomeno sportivo, con un particolare sguardo all’Atletica nel mondo. Un percorso che privilegia i contenuti, prima ancora dei nomi e dei ruoli, partendo dalla comune convinzione che le idee, i progetti e i programmi devono partire dal “basso”, cioè dalla “base” senza essere calati sulle teste dei tesserati.

Le idee, i progetti e i programmi devono rispecchiare principalmente la missione federale (attività tecnico-agonistica) e devono altresì: essere contestualizzati all’interno del sistema sociale e sportivo italiano, guardare all’evoluzione internazionale, avere forte valenza tecnica e conseguire risultati di alto livello.

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