LA MISSIONE

LA MISSIONE

Smart Atletica vuole essere:

  • Uno strumento per dare voce a chi crede nella necessità di realizzare un reale salto di qualità all’interno del movimento atletico italiano, attraverso una evoluzione culturale, sociale, tecnica e gestionale dell’Atletica in Italia;
  • Un movimento che stimoli il confronto, uno spazio di riflessione continua ed aperto, che sappia interrogarsi sinceramente e serenamente sulle innegabili attuali difficoltà dell’atletica italiana, ma soprattutto vuole individuare e proporre soluzioni, che passino attraverso i valori della “tradizione” del nostro Sport e un necessario e improcrastinabile percorso di “innovazione”;
  • Un luogo di ascolto, di incontro, di promozione e una cassa di risonanza delle idee, dei progetti che nascono dalla conoscenza dei problemi reali, dalla “passione” e dalle “competenze” dei singoli praticanti e delle realtà associative territoriali, facendone oggetto di precise linee programmatiche future, con una visione sistemica del mondo dell’atletica, capace di combinare prestigio ed efficienza, intuizione e tradizione, passione e valori;
  • Farsi promotore e catalizzatore di nuove idee, di nuovi programmi, di nuove energie, per formare una nuova classe dirigente dell’atletica italiana.

 

LA VISIONE

LA VISIONE

Il modello del nuovo sistema organizzativo federale ipotizzato da Smart Atletica dovrà essere basato sulla collegialità, la condivisione e la partecipazione e soprattutto trasparenza.

Il nuovo sistema federale deve essere:

  • In grado di rivitalizzare l’atletica di base, per rigenerare, dare energia e risorse alle Società Sportive favorendone il radicamento nel territorio, la forza contrattuale e la qualità delle attività, elementi indispensabili per lo sviluppo dell’Atletica Italiana.
  • Strutturato in modo federale, con precisi riferimenti in termini di competenze, risorse, management, programmi/progetti sia a livello centrale che territoriale.
  • In grado di riconoscere al Territorio la giusta autonomia, consapevole della sua importanza operativa, delle sue esperienze e dei suoi rapporti personali e istituzionali con le altre realtà sociali, territoriali e delle risorse che esso è capace di individuare e fornire all’atletica in termini promozionali, tecnici, agonistici, organizzativi, economici e gestionali.
  • In grado di valorizzare il concetto di “partecipazione democratica” ai processi d’ideazione, programmazione, decisione e gestione, garantendo pari dignità a tutti, nel rispetto e nella salvaguardia dell’atletica italiana.
  • In grado di restituire entusiasmo, immagine, meriti e risorse alle società sportive, assi portanti dell’intero movimento, attraverso il numero, la qualità e il valore degli atleti.
  • In grado di garantire un ricambio costante della classe dirigente dell’atletica centrale e territoriale, senza perdita di esperienze e professionalità, attraverso movimenti e diversificazioni di ruoli e competenze.
  • Trasparente negli atti e nelle procedure, oltre che nel rispetto delle norme, in considerazione delle opportunità e convenienze comuni.
  • Al passo con i tempi e che assicuri formazione permanente ad atleti, tecnici, dirigenti, giudici e ai diversi portatori di interesse che necessitano di un aggiornamento continuo, per agire con una professionalità consapevole, condivisa ed animata dal comune obiettivo di favorire le migliori condizioni per la realizzazione di una prestante attività sportiva ed agonistica.
  • In grado di coinvolgere portatori di interesse, come i media, gli sponsor, la Scuola e altre Istituzioni, importanti e necessarie per lo sviluppo e l’immagine dell’atletica.

 

IL METODO

IL METODO

Smart Atletica ritiene che tutti i soggetti portatori di interesse debbano e possano dare un contributo allo sviluppo e alla crescita dell’Atletica Italiana, così come ritiene che la progettualità per il futuro non possa che partire dall’intercettazione dei bisogni di tutto il movimento, che devono incrociarsi con il trend evolutivo a livello internazionale, perché solo così si potrà provare ad uscire dall’attuale situazione e riportare l’Atletica Italiana ai livelli che le competono.

Idee, programmi e progetti devono partire dal “basso”, cioè dalla “base”, che deve essere coinvolta nella stesura del programma e devono rispecchiare la missione della Federazione che è centrata principalmente sull’aspetto tecnico-agonistico.

In questo percorso le idee, i progetti e i programmi devono essere prioritari, rispetto agli uomini e alle donne che saranno chiamati alla gestione, perché essi dovranno essere la conseguenza naturale per la realizzazione di progetti sostenibili nel tempo basati sulla competenza e professionalità delle persone. 

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