COMUNICATO STAMPA

Si è svolto Sabato 14 settembre u.s. a Trieste il secondo Convegno, “Sviluppo e Gestione del Talento. Metodi a confronto fra Sport e Impresa”, promosso da Smart Atletica con la partnerships di Confindustria Venezia Giulia. Il Convegno, ospitato nella sede di Confindustria Venezia Giulia, ha visto la partecipazione di numerose società sportive friulane e di rappresentanti del mondo imprenditoriale locale, fra i quali Mitja Gialuz, Presidente della Barcolana, la più importante e numerosa regata velica in Italia e fra le più prestigiose nel mondo. Nel suo intervento di saluto, il Presidente Gialuz ha offerto alcuni spunti di riflessione sul mondo dello Sport, partendo proprio dalle sue esperienze sportive, collegate a quelle imprenditoriali, perché ormai Barcolana è diventata un’azienda vera e propria, operando una trasformazione significativa non solo nell’assetto societario, ma proprio nel metodo e nella operatività. Sono intervenuti anche Alessandro Talotti, che parlando della sua esperienza personale ha sottolineato come la gradualità sia stata una caratteristica che lo ha accompagnato nel suo processo di crescita, ma anche come la curiosità e la voglia di cambiare siano stati una costante del suo percorso di sviluppo nel tempo. Per quanto riguarda i contributi del mondo delle Imprese, Giorgio Dondena ha trattato le “Best Practices” che vengono applicate nelle aziende quando si trovano di fronte ad un talento, individuando i fattori positivi, ma anche i “nemici” che impediscono al talento che deve crescere (il primo e più condizionante è quello della “Politica”). Alessio Lilli, rappresentante di Confindustria Venezia Giulia, ha invece presentato esempi di talenti con i quali si è trovato ad operare e di quali strategie ha dovuto adottare di fronte a soggetti dal grande talento, ma anche dalle diverse caratteristiche personali.

Paola De Marco, Consigliere di Smart Atletica ha riportato l’esperienza della Federazione Polacca, riprendendo i concetti che Filip Moterski, membro del board della Federazione Polacca aveva presentato al precedente convegno di Monza dello scorso 13 aprile. Punti fondamentali del lavoro della Federazione Polacca sono un piano strategico pluriennale che mette al centro prima di tutto il lavoro sulla formazione della persona e che soprattutto con i giovani è orientato al miglioramento personale, senza il confronto esasperato con gli avversari, al punto tale che per le categorie cadetti non esiste neppure un campionato o criterium nazionale. Cosimo Scaglione, Vice Presidente di Smart Atletica, ha ripreso il tema della gestione della complessità, illustrato da Giovanni Esposito nel convegno dell’aprile scorso, sottolineando quanti e quali fattori incidono sulla gestione di un giovane e come i rapporti e le relazioni fra i vari elementi della complessità siano più facilmente gestibili in un sistema aperto, dove le relazioni e i rapporti legati ai continui feedback fra i diversi attori del sistema gestionale, rendono meno complessa la gestione. Andrea Basadonne, membro del Consiglio Direttivo di Smart Atletica ha sintetizzato i “messaggi chiave”, che accomunano il mondo dello Sport a quello dell’Impresa, emersi dalle varie relazioni e che costituiscono importanti spunti di riflessione e stimoli per azioni che possono portare realmente al cambiamento di un sistema.

Molto interessante si è rivelato il confronto e il dibattito con le società presenti, affrontando tematiche che hanno riguardato la scuola e come approcciare questo mondo che, anche dal punto di vista normativo, è molto cambiato, per farlo ritornare ad essere centrale rispetto ad altre discipline sportive. Si è poi affrontato il tema delle gare, del loro significato e della loro valenza, in un sistema che attraverso i risultati deve rendere “produttivo” il sistema Atletica. Un altro tema discusso è stato quello della figura del “tecnico”, che dovrebbe essere sempre più motivata e trasversalmente competente, che si occupi in misura professionistica, operando full time, sia dell’attività Federale, ma soprattutto di quella Territoriale, attraverso forme e modelli che, staccandosi dal passato, siano realmente al passo con i tempi e con il mutato contesto internazionale. Il dato che, comunque, ha caratterizzato gli interventi di tutti i presenti, è stato quello della necessità di un cambiamento, ormai non più procrastinabile, per poter affrontare le sfide del futuro, che si prospettano sempre più difficili e competitive. Cambiamento che, a detta della grande parte dei presenti, deve riguardare l’approccio culturale e metodologico, i contenuti e il ricambio della classe dirigente, che deve possedere profili di alto livello, legati soprattutto alle conoscenze, alle competenze e alla capacità di saper gestire un sistema complesso come è la Federazione Italiana di Atletica Leggera.

 

Ufficio Stampa
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Ferrara, 15 settembre 2019