A CARTE SCOPERTE

Siamo ancora nel 2019, ma mai come in questo anno che precede le elezioni federali, si sono visti, più che attivi, tanti movimenti che si prefiggono di sostituire Alfio Giomi alla Presidenza della FIDAL, alla quale, con le vigenti normative, l’attuale Presidente non si può più candidare. Non è detto che non possano cambiare le regole: infatti al Governo stanno lavorando per portare a 3 i mandati per il Presidente del CONI, cosa che faciliterebbe anche questo passaggio per le Federazioni, riaprendo così la via al tentativo per un terzo mandato pure per Alfio Giomi. Never say never again! (era anche il titolo di uno 007) E’ chiaro che se questo capitasse, molte delle cose di seguito dovrebbero leggersi con prospettive diverse, ma ora prendiamo atto delle regole esistenti.

Tanti sono i pretendenti, più o meno organizzati in “movimenti” o “associazioni” di varie forme e tutti abbastanza attivi attraverso riunioni e incontri. Ma chi sono gli “uomini in campo”? Chi rappresentano o chi dicono di rappresentare (anche se in questa fase tutto è molto relativo); proviamo a vederli, almeno in base alle mie conoscenze

Orgoglio Del Riscatto: rappresentata da Stefano Mei, molto ben uscito dalle elezioni precedenti e convinto di candidarsi nuovamente a Presidente Fidal, forte di un’idea di “riscatto”, che supplisca agli scarsi risultati degli ultimi quadrienni olimpici. Deve confrontarsi con i suoi rappresentanti in seno al Consiglio Federale, che non hanno inciso come Mei sperava e con qualcuno che è addirittura passato da opposizione a maggioranza. Al momento il suo “Progetto per l’atletica” è stato presentato in un incontro dove ha distribuito borse di studio ad alcuni atleti. A Stefano Mei va riconosciuta la coerenza di dare continuità alla sua idea di candidarsi e di non giocare a nascondino.

Insieme per l’Atletica: movimento che sembrerebbe (condizionale d’obbligo) composto da un buon numero di società, senza un candidato ufficiale, ma con diversi “pretendenti”, al proprio interno. Il Movimento ha pubblicato un documento nel quale presenta 6 gruppi di lavoro, ma non ha ancora pubblicato il proprio “Manifesto Politico”. Sarebbe quanto meno curioso capire su quali basi e con quale visione comune hanno lavorato i 6 gruppi se non vi era ancora un’idea di “manifesto” al quale fare riferimento. Fra i nomi pubblicati, che hanno lavorato/ stanno lavorando ai 6 gruppi, ci sono 3 Presidenti di Comitato Regionale (Mauri/Lombardia; Pettarin/Friuli; Lai/Sardegna), un Vice Presidente di Comitato Regionale (Goffi/Lombardia), una dipendente FIDAL Nazionale (Palombo), 2 Consiglieri Federali (De Anna e Vaiani Lisi). Il gruppo ha nominato portavoce Carlo Stassano (fu Consigliere Federale dell’epoca Gola), riconoscendo il ruolo di “coordinatore” a Dino Ponchio. L’obiettivo di questo movimento è di “unire l’Atletica Italiana”, ma non è ancora chiaro “come” (metodo, contenuti, uomini).

Poi c’è la cordata del Presidente Giomi, il quale, come dicevo, con le attuali normative non potrebbe candidarsi, ma che sembra più che mai deciso a voler costruire la squadra che lo sostituirà, per garantire continuità al rpoprio modello. Con Giomi ci sarebbe Ida Nicolini, che viene dalle fila di Stefano Mei, Salis, Calvesi-Ottoz. Giomi, in Consiglio Federale e Nazionale ha presentato il Generale Parrinello come suo “delfino naturale”, anche se il Generale, almeno ufficialmente, rimane cauto. Parrinello, infatti, ha confermato la “sua disponibilità”, lasciando intendere che si candiderà solo se il mondo dell’Atletica, unito, glielo chiederà. Il Presidente Giomi ha anche offerto la carica di Vice Presidente della sua squadra a Pino Scorzoso, che rispettosamente e istituzionalmente non ha potuto non ascoltare il “suo” Presidente, ma che non è sicuro di accettare, anche per la forte stima che lo lega ad Alberto Morini (vedi sotto).

Da un po’ di tempo è rientrato in gioco anche Alberto Morini, che ha riattivato tutti coloro che lo avevano sostenuto quando era diventato il Vice Presidente di Franco Arese (era stato il Consigliere nettamente più votato) e ha ambizioni di fare il Presidente. Fra coloro che dovrebbero stare con lui, Franco Angelotti, Mauro Nasciuti e lo stesso Pino Scorzoso, legato da buone collaborazioni precedenti e da reciproca stima, in attesa di conoscere meglio il programma di Alfio Giomi per capire se accettare la proposta di Vice Presidente o se defilarsi per lavorare con l’amico Morini (vedi sopra). Lo stesso Franco Arese potrebbe sostenere Morini, a patto che questi individui una squadra giovane e di prospettiva….

Piattaforma Atletica è il movimento costituito da Massimo Di Giorgio, che attraverso la pagina Facebook di “Piattaforma Atletica” pone dei temi e invita tutti a discutere. Di Giorgio è alla ricerca di una base elettorale che lo sostenga realmente. Si è già candidato varie volte, ottenendo solo una volta i voti che servivano a porre la sua candidatura, alla quale poi rinunciò all’ultimo minuto

Poi ci siamo noi di Smart Atletica, associazione culturale che, dopo oltre un anno di lavoro preliminare, è stata fondata da me a Gennaio 2019, insieme ad altri amici, che condividono la medesima passione e gli stessi valori. Smart Atletica non ha un candidato Presidente (lo specifico ancora una volta, io non sono candidato a nulla!), ma ha l’ambizione di trovare i profili giusti per governare il cambiamento, ormai improcrastinabile. Un cambiamento di tipo culturale, prima di tutto, poi nell’approccio metodologico, nei contenuti e appunto, nelle persone.

Smart Atletica si rivolge alle società, vero perno dell’Atletica Italiana, aprendosi ad un confronto e a un dialogo costruttivo, dal quale far uscire gli elementi determinanti e qualificanti del progetto, convinta che il programma debba partire dalla base e dalla condivisione con essa. Smart Atletica ha pianificato un tour nazionale dove partendo da un Convegno sul Talento, ha incontrato, sta incontrando e incontrerà le società sportive che vorranno ascoltarla. In questo viaggio è sostenuta da Confindustria che oltre a mettere a disposizione relatori, che vengono dal mondo delle Imprese, collabora con Smart Atletica alla realizzazione di un modello organizzativo nuovo, basato sui principi che ispirano il modello di funzionamento aziendale. In questo momento i “simpatizzanti” di Smart Atletica stanno crescendo di giorno in giorno, con l’auspicio che domani si concretizzino in consensi concreti.

Con Smart Atletica, ad oggi, hanno voluto parlare e hanno parlato, informalmente, un po’ tutti i movimenti e Associazioni con ambizioni per la futura gestione federale, meno il Presidente Giomi. Al momento Smart Atletica prosegue il proprio cammino “in solitaria”, con il proprio tour, dove incontrare le diverse realtà societarie per illustrare le proprie proposte, aperta a discutere e a confrontarsi sui contenuti con chiunque non adotti le solite, vecchie logiche della spartizione del potere e della mercificazione dei voti (voti per posti/poltrone), ma disponibile a coinvolgere chi si dimostri in possesso di competenze ed esperienze utili a definire sempre meglio i contenuti della proposta di cambiamento per il futuro.